Le domande di credito effettuate per conto dei nostri assistiti in ordine alle richieste di risarcimento danni relative agli acquisti di azioni effettuati tra il 1° gennaio 2013 e il 31 dicembre 2015, nonché agli aumenti di capitale del 2013 e 2014, sono state accolte dai Commissari Liquidatori delle Liquidazioni Coatte Amministrative (LCA) di BPVi e VB.

E’ la prima volta nella storia che il credito di un azionista viene riconosciuto dalla procedura liquidatoria come risarcitorio e, quindi, in via chirografaria, anziché come credito di capitale, che comportato la qualifica di postergato (ovverosi l’ultimo degli ultimi ad essere liquidato).

Il Pres. MDC FVG, R.G. Englaro: questo risultato è significativo non tanto per l’eventuale – seppur remota – possibilità di ottenere una liquidazione dalla Banca in LCA, ma soprattutto perché costituisce un Titolo risarcitorio di grande rilievo per far valere i diritti degli assistiti, in particolare nei confronti delle Società di revisione KPMG e PWC allora incaricate dalle rispettive Banche BPVi e VB.

I Legali di MDC reputano, infatti, di disporre di sufficienti elementi di prova documentale per avviare un’azione civile nei confronti degli attestatori dei bilanci dell’epoca al fine di ottenere il risarcimento dei danni subiti!.

Fin dall’inizio, il Movimento Difesa del Cittadino ed i propri Legali fiduciari della TLC Lawyers, hanno individuato nelle Società di revisione gli unici soggetti in grado di garantire un risarcimento (sic!).

Oggi, anche con il riconoscimento da parte dei Commissari circa le trasgressioni e le condotte in violazione dei principi di legge, stiamo avviando i procedimenti per chiderere conto a chi, in concorso con gli Amministratori della Banca condannati in sede penale, si è reso responsabile dello svuotamento dei conti bancari e dell’azzeramento del capitale investito dagli azionisti!

Oltremodo, con la recente decisione della Corte Costituzionale riguardante i beni dell’ex Presidente della Banca Popolare di Vicenza, Gianni Zonin, il cui valore complessivo ammonterebbe a quasi un miliardo di euro, non saranno confiscati a favore dello Stato, tali beni, infatti, resteranno sequestrati nell’interesse delle Parti Civili costituite nel procedimento penale che ha portato alla condanna del Presidente Zonin, con il sequestro destinato a favore delle stesse, induce il Movimento Difesa del Cittadino ed i Legali fiduciari del Centro Giuridico MDC FVG ad essere ottimisti e fiduciosi sulla possibilità, oggi più concreta, di vedere risarcito il danno alle migliaia di piccoli Risparmiatori depauperati dal default della BPVi, i quali hanno aderito sin dal 2016 all’azione collettiva risarcitoria!

Da ultimo, i Rispamiatori che si sono affidati ad alcune Associazioni le quali si sono limitate ad assisterli con la procedura di insinuazione al passivo “a pagamento”, sia da ammessi, non ammessi o esclusi a partecipare al riparto dell’eventuale patrimonio che dovesse residuare, oggi non devono meravigliarsi od adirarsi se non sono al momento ravvisabili concrete prospettive di soddisfacimento dei creditori diversi da Intesa Sanpaolo e lo Stato, in quanto sono state azioni opportune dal punto di vista morale ed etico, anche sotto il profilo politico, ma certamente dall’esito scontato “e costoso” sotto il profilo economico.

Peraltro, i Liquidatori lo hanno rimarcato chiaramente in tutte le relazioni pubblicate in tutti questi anni, e lo hanno confermato anche quando sono stati auditi nella Commissione parlamentare di inchiesta sulle Banche nella scorsa legislatura, che non era previsto alcun riparto per i crediti chirografari!!!.

Nella legge che, nel 2017, ha posto in liquidazione le Popolari venete sono state previste misure di intervento di supporto a Intesa San Paolo (tra cui 4,75 miliardi di euro anticipati dallo Stato ma messi in carico alle LCA delle Popolari Venete) a fronte del fabbisogno di capitale generato dall’operazione di cessione e a sostegno delle misure di ristrutturazione aziendale necessarie ai fini del rispetto della disciplina europea sugli aiuti di Stato.

Per effetto di ciò Intesa Sanpaolo e lo Stato sono diventati creditori privilegiati della LCA delle Popolari venete, per importi miliardari. Invece quelli di azionisti e obbligazionisti sono solo crediti chirografari!.

Proprio perché non c’erano speranze su quel fronte il Legislatore nel 2019 ha introdotto il Fondo Indennizzo Risparmiatori (FIR), che ha erogato fino ad oggi circa un miliardo e 300 milioni a favore di 134.000 Risparmiatori truffati dalle banche. Un impegno davvero straordinario ed unico nella storia della nostra legislazione.

A conclusione, auspichiamo che i Rappresentanti di alcune Associazioni dei Rispamiatori “unicamente pro-Insinuazione al passivo” non abbiano mai illuso i propri associati, che si sono costituiti parte civile nei processi o si sono insinuati al passivo nelle procedure liquidatorie, che avrebbero ricavato soddisfazione economica da quelle iniziative (sic!); infatti, il Movimento Difesa del Cittadino FVG, sin dal 2015/2016, nei consessi pubblici e nelle riunioni in associazione, aveva sempre ribadito ai Rispamiatori, coinvolti nel default delle due banche, che avrebbero dovuto opportunamente aderire alle azioni collettive risarcitorie!.

MDC FVG resta a disposizione dei Risparmiatori coinvolti per l’assistenza tramite lo sportello.risparmiatori@mdc.fvg.it e

il numero verde 800-324.520

Ct._Commissari LCA BPVi e VB_azione di rivalsa vs KPMG e PWC_MDC FVG

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